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Galles: a Hay-on-Wye, il paradiso dei libri usati

di Ida Bini

c0fe1c451228a471e5753fd6c9359e1bBill Clinton, l’ex presidente statunitense e appassionato di volumi rari e antichi, l’ha definita la “Woodstock dei libri”: Hay-on-Wye, nel cuore del Galles, è il regno della lettura, visitato da centinaia di migliaia di appassionati di volumi rari, di testi introvabili ed edizioni fuori catalogo. Hay-on-Wye è un delizioso borgo medievale situato a poca distanza dal parco nazionale di Brecon- Beacons, che ospita una quarantina di librerie con scaffali stracolmi di volumi, spesso lasciati incustoditi su mensole improvvisate, e un festival letterario, patrocinato da The Guardian, che ogni anno coinvolge scrittori, editori, studiosi, professori, attori e appassionati di letteratura da tutto il mondo.

L’Hay festival (www.hayfestival.com), in programma dal 21 al 31 maggio, è giunto alla sua 23esima edizione e riscuote sempre un grandissimo successo: tra gli ospiti britannici e internazionali di quest’anno sono attesi Stephen Fry, il 23 maggio; l’australiana Germaine Greer, Kazuo Ishiguro e l’autrice di libri per ragazzi Jacqueline Wilson, il 24 maggio; Michael Morpurgo e Peter Snow, il 29 maggio. Tanti sono gli incontri con gli autori, le conferenze, i laboratori e le letture, che coinvolgono la cittadina e i dintorni, in particolare lungo la Brecon Road.

Negli anni Sessanta l’eccentrico Richard Booth, dopo aver ricavato un negozio dell’usato in un’ex caserma dei pompieri, decise di condividere il suo amore per i libri, proclamandosi nel 1977 re di Booktown: fu una geniale trovata pubblicitaria che fece conoscere il borgo gallese in tutto il mondo. Da allora, e anche grazie al festival letterario, Hay-on-Wye è diventata una meta culturale che incuriosisce appassionati e viaggiatori. Anche se è fuori dai soliti percorsi turistici, la piccola cittadina merita una visita per scoprire le sue librerie, quelle storiche ma anche quelle improvvisate, dove si può prendere ciò che si vuole, lasciando in un barattolo di latta rosso una sterlina per i libri con la copertina rigida e 50 centesimi per tutti gli altri.

La libreria più curiosa è quella che si trova nella fortezza del XIII secolo, gestita dalla fondazione Hay Castle Trust, che ospita migliaia di volumi, anche con scaffali all’aperto. Tra le tante altre librerie, meritano una visita: Stella & Rose’s Books, specializzata in volumi rari e libri illustrati per bambini; Hay Cinema Bookshop con gli scaffali all’aperto; Francis Edwards, libreria di volumi rari in attività dal 1885; Murder and Mayhem che ospita libri gialli e noir; C. Arden Bookseller, specializzato in libri di natura e botanica e The Poetry Bookshop, con volumi di poesie in tutte le lingue.

La più prestigiosa è Richard Booth’s Bookshop, su tre piani con divanetti, caffetteria, cinema e un centro yoga. Oltre alle librerie, Hay-on-Wye regala passeggiate tra negozi di artigianato, antiquariato e pub ricchi d’atmosfera in edifici in stile georgiano, e pedalate in bicicletta tra i boschi e le suggestive brughiere della Wye Valley o del parco nazionale di Brecon-Beacons, visitabile anche a bordo di un trenino a vapore. Ricche d’atmosfera sono le rovine della chiesa agostiniana di Llanthony Abbey, risalente al XII secolo, le cascate e le gole che nascondono grotte e siti minerari, tra cui il Blaenavon, patrimonio mondiale dell’Unesco, e il Fforest Fawr, il primo geoparco d’Europa. Per maggiori informazioni: http://www.visitbritain.com/it

LINK: http://www.ansa.it/web/notizie/canali/inviaggio/cultura/2015/05/14/galles-a-hay-on-wye-il-paradiso-dei-libri-usati-_be8f1674-1826-45b6-94fb-3e531792d341.html

TRADOTTO CON GOOGLE

di Ida Bini

Bill Clinton, former US President and avid antique and rare volumes, called it the “Woodstock of the books”: Hay-on-Wye, in the heart of Wales, is the realm of reading, visited by hundreds of thousands of lovers of rare books, texts unavailable and out of print editions. Hay-on-Wye is a lovely medieval village located not far from Brecon- Beacons National Park, home to forty libraries with shelves crammed with books, often left unattended on makeshift shelves, and a literary festival, sponsored by The Guardian , which each year involves writers, publishers, scholars, professors, actors and literary enthusiasts from all over the world.

The Hay festival (www.hayfestival.com), scheduled for May 21 to 31, is now in its 23rd edition and has always a great success: between British and international guests this year are expected Stephen Fry, 23 May; Australia’s Germaine Greer, Kazuo Ishiguro and the author of children’s books Jacqueline Wilson, 24 May; Michael Morpurgo and Peter Snow, 29 May. There are so many meetings with authors, lectures, workshops and readings, involving the town and surrounding areas, particularly along the Brecon Road.

In the sixties the eccentric Richard Booth, after having obtained a thrift store in a former fire station, he decided to share his love for books, proclaiming himself king of booktown in 1977: it was a brilliant publicity stunt that became known the Welsh village worldwide. Since then, and thanks to the literary festival, Hay-on-Wye has become a cultural destination that intrigues enthusiasts and travelers. Although it is off the beaten tourist track, the small town is worth a visit to explore its libraries, the historical ones but also improvised, where you can take what you want, leaving in a tin can red a pound for books with hardcover and 50 cents for everyone else.

The library is more curious than that found in the fortress of the thirteenth century, managed by the foundation Hay Castle Trust, which houses thousands of volumes, also with outdoor shelves. Among the many other libraries, are worth a visit: Stella & Rose’s Books, specializing in rare books and picture books for children; Hay Cinema Bookshop with open shelves; Francis Edwards, library of rare volumes in business since 1885; Murder and Mayhem hosting crime novels and noir; C. Arden Bookseller, specializing in books of nature and botany and The Poetry Bookshop, with volumes of poetry in all languages.

The most prestigious is Richard Booth’s Bookshop, on three levels with sofas, café, cinema and a yoga center. In addition to libraries, Hay-on-Wye offers walks through craft shops, antiques and pubs full of atmosphere in Georgian buildings, and bike rides through the woods and moors of the picturesque Wye Valley and the National Park Brecon- Beacons, visited aboard a steam train. Full of atmosphere are the ruins of the Augustinian church of Llanthony Abbey, dating from the twelfth century, waterfalls and canyons that hide caves and mining sites, including the Blaenavon, Unesco world heritage, and the Fforest Fawr, the first geopark Europe. For more information: http://www.visitbritain.com/it

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