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Ambiente: Ambientalisti, stop centrale Saline Joniche

Annunciano di aver fatto ricorso al Tar del Lazio.

Ambientalisti chiedono stop centrale Saline Joniche

Ambientalisti chiedono stop centrale Saline Joniche

 

ROMA – Un investimento ”inutile”, in ”contrasto con la volonta’ popolare” delle comunita’ locali e della ”Regione Calabria”. In questo modo alcune delle maggiori associazioni ambientaliste (Legambiente, Wwf Italia, Greenpeace e Lipu) parlando dell’impianto a carbone a Saline Joniche e annunciano di aver fatto ricorso al Tar del Lazio (all’inizio di novembre) contro la costruzione della centrale – che, dicono, ”a pieno regime potrebbe causare la morte prematura di 44 persone all’anno” – da parte del consorzio Sei capeggiato dalla societa’ svizzera Repower.

Il ricorso, spiegano, e’ in opposizione ”all’autorizzazione della presidenza del Consiglio dei ministri”. Con questa richiesta, gli ambientalisti pero’ intendono andare oltre alla centrale di Saline: si tratta di ”una vera e propria lotta al carbone” perche’ dallo ”stop al carbone in Italia di Saline Joniche cominci l’assunzione di una seria politica per tagliare le emissioni in grado di rispondere all’emergenza climatica”; In Italia, secondo le sigle ambientaliste, si dovrebbero fermare ”le lobby del carbone, a partire da Saline Joniche fino Porto Tolle e Vado Ligure” e dovrebbe essere eliminata ”la quota del 13% di carbone dalla Strategia energetica nazionale”.

Nuccio Barilla’ di Legambiente mette in evidenza il contrasto delle autorita’ locali all’impianti, a cominciare dal ”comune di Montebello Jonico che ha presentato ricorso ed affianca quello della Regione”. Per Stefano Leoni, presidente del Wwf, ”occorre invertire la rotta: il 13% di carbone, indicato nel Piano, provoca il 30% delle emissioni di CO2 ed in piu’ genera malattie”.

 

Translated with Google Translate

ROME – An investment” useless”,” in contrast to the will ‘popular” communities’ local” and” Calabria Region. In this way some of the major environmental groups (Legambiente, Italy WWF, Greenpeace and Lipu) talking to coal plant in Saline Joniche and announce that they have appealed to the TAR of Lazio (early November) against the construction of the plant – which, they say,” at full capacity may cause premature death of 44 people a year” – by the consortium led by the company you ‘Swiss Repower.

The appeal, explain, and ‘opposition” the authorization of the Presidency of the Council of Ministers.” With this demand, but the environmentalists ‘wish to go beyond the central Saline:” it is a real struggle to coal because”’ from” to stop coal in Italy Saline Joniche start taking a serious policy to cut emissions in a position to respond to the emergency climate”, in Italy, according to environmental codes, you should stop” the lobby of coal, from Saline Joniche to Porto Tolle and Vado Ligure” and should be ” eliminated the 13% share of coal from the national Energy Strategy.”

Nuccio Barilla ‘Legambiente highlights the contrast of the authorities’ local all’impianti, beginning with the” town of Montebello Jonico that appealed and also engaged in the Region.” For Stefano Leoni, president of the WWF,” must reverse course: 13% of coal, indicated in the Plan, causes 30% of CO2 emissions and more ‘generates diseases.”

 

Fonte – Ansa.it

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