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Viaggi: Si accende la ‘Ndocciata di Agnone

Nel borgo dell’Alto Molise l’8 e il 24 dicembre rivive un rito legato ad antiche credenze.

La 'Ndocciata in piazza San Pietro a Roma nel 1996

La ‘Ndocciata in piazza San Pietro a Roma nel 1996

Poco più di cinquemila abitanti, comune “Bandiera arancione” del Touring Club Italiano, rintocchi ‘famosi’ di campane, un centro storico delizioso e d’inverno tanta neve e antiche tradizioni. È Agnone, borgo del’Alto Molise, che si prepara a riaccendere la ‘Ndocciata, suggestivo rito natalizio del fuoco.
Riconosciuta nel 2011 come Patrimonio d’Italia per la tradizione dal Ministero del Turismo, la manifestazione richiama ogni anno l’attenzione non solo dei molisani ma di migliaia di turisti provenienti da tutte le regioni. Lo scorso anno il “fiume di fuoco” delle ‘ndocce fu acceso anche ad Assisi, mentre nel ’96 la particolare sfilata fu realizzata in piazza San Pietro a Roma per volere di Giovanni Paolo II. L’appuntamento adAgnone è come ogni anno l’8 dicembre, dalle 18, mentre in forma minore la ‘Ndocciata si ripete anche la sera della vigilia di Natale.

La ‘ndoccia è il termine dialettale molisano che sta per “grande torcia”. Si tratta di torce alte oltre tre metri, ricavate dall’abete bianco e assemblate con ginestre secche e spago fino ad assumere una forma a ventaglio. Sono un elemento tipico della ritualità pagana legata al solstizio d’inverno: acceso in onore del Dio Sole nella notte più lunga dell’anno, il rito del fuoco solstiziale è stato poi fatto proprio dal cristianesimo e si è trasformato nel fuoco in onore al Dio che nasce. Ai significati pagani e religiosi si sono mescolati nei secoli anche quelli contadini e popolari. Secondo alcune ipotesi in passato queste fiaccole in formato gigante potevano servire ad illuminare il cammino dei contadini che dalle zone rurali si spostavano verso il paese per assistere alla messa natalizia di mezzanotte. Per la credenza popolare il crepitio delle ‘ndocce serviva ad allontanare le streghe.

La sfilata inizia intorno alle 18, con l’imbrunire, puntuale con i rintocchi della campana di Sant’Antonio. Il corteo si apre con gli stendardi cittadini e con figuranti che animano scene di vita contadina. Poi arriva il fuoco: prima le ‘ndocce più piccole portate dai bambini, poi quelle grandi sulle spalle dei portatori e infine i maestosi “ventagli” infuocati, sulle spalle di uno o due uomini. La conclusione è nella piazza Plebiscito, dove i residui delle ‘ndocce finiscono di ardere in un gigantesco falò detto della “fratellanza”. Oltre alla sfilata serale si può assistere alla realizzazione delle ‘ndocce, la mattina, dopo aver assaggiato specialità del periodo: baccalà arrosto, baccalà indorato e fritto e baccalà preparato con aglio, olio, prezzemolo e mollica di pane. Senza dimenticare i prodotti caseari, specialità di Agnone tutto l’anno.

Tappe “obbligate” in paese sono la storica Pontificia Fonderia Marinelli con annesso museo delle campane e diverse chiese: quella intitolata a San Marco (XI sec.), la chiesa di Sant’Antonio Abate con campanile settecentesco, la chiesa intitolata a San Francesco e quella di Sant’Emidio che conserva tredici statue lignee del XVII secolo raffiguranti Cristo e gli Apostoli. L’artigianato è un altro punto di forza accanto alla gastronomia. Fra gli appuntamenti: dal 6 dicembre al 6 gennaio la chiesa di San Francesco ospita l’esposizione dei presepi artistici, mentre nel giorno dell’Immacolata nelle strade sono organizzati itinerari enogastronomici. Il 7 dicembre sarà emesso un francobollo ordinario dedicato alla ‘Ndocciata.

Translated with Google Translate

A little more than five thousand inhabitants, common “orange flag” of the Italian Touring Club, chimes ‘famous’ bells, a lovely old town and lots of snow in winter and ancient traditions. You Agnone, Molise del’Alto village, who is preparing to turn the ‘Ndocciata, evocative rite Christmas fire.

Recognized in 2011 as a World Heritage of Italy for the tradition from the Ministry of Tourism, the event each year attracts the attention not only of Molise but thousands of tourists from all regions. Last year, the “river of fire” of ‘ndocce was also lit in Assisi, and in ’96 the particular parade was made in St. Peter’s Square in Rome under Pope John Paul II. The appointment Agnone is like every year on 8 December, from 18, and to a lesser extent the ‘Ndocciata is repeated on the evening of Christmas Eve.

The ‘ndoccia Molise is a dialect term that stands for “big torch.” It is over three meters tall torches, obtained dall’abete white and assembled with dry broom and string until it assumed a fan shape. Are a typical element of pagan rituals linked to the winter solstice: in honor of the Sun God on the longest night of the year, the solstice fire ritual was then made by Christianity and became the fire in honor of the God is born. Pagan and religious meanings have mingled for centuries even those peasants and popular. According to some theories in the past these torches in giant format could be used to illuminate the path of the peasants from rural areas moved to the country to attend the Christmas midnight mass. To popular belief the crackle of ‘ndocce served to ward off witches.

The parade starts around 18, with the dark, on time with the tolling of the bell of St. Anthony. The parade opens with banners citizens and figures that animate scenes of peasant life. Then comes the fire: first the ‘ndocce smaller worn by children, and then the big ones on the shoulders of the bearers, and finally the majestic “fans” on fire, on the shoulders of one or two men. The conclusion is in Piazza Plebiscito, where the remnants of the ‘ndocce end to burn in a giant bonfire known as the “brotherhood.” In addition to the evening parade you can see the creation of ‘ndocce in the morning, after tasting specialties of the period: roast cod, cod gilded and fried cod prepared with garlic, olive oil, parsley and bread crumbs. Not to mention dairy products, specialty Agnone throughout the year.

Stages “forced” in the country are the historical Pontificia Marinelli Foundry with a museum of bells and several churches: the one named after San Marco (XI cent.), The church of Saint Anthony Abbot century belfry, the church dedicated to St. Francis and to Sant’Emidio that preserves thirteen wooden statues of the seventeenth century, depicting Christ and the Apostles. The craftsmanship is another strong point next to the food. Among the events: from December 6 to January 6, the church of San Francesco hosts the exhibition of artistic nativity scenes, and on the day of the Immaculate Conception in the streets are organized gastronomic itineraries. On December 7, will be issued a stamp dedicated to the ordinary ‘Ndocciata.

 

Fonte – Ansa.it

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Un pensiero su “Viaggi: Si accende la ‘Ndocciata di Agnone

  1. Videodue in ha detto:

    Ottima manifestazione,peccato il freddo pungente,visto l’organizzazione la neve non ha creato problemi.

    Mi piace

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