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"il silenzio è d'oro, la parola d'argento"

Scienze: Così i cani imparano le parole

Il protagonista della ricerca si chiama Gable, ha imparato ad associare il nome di un oggetto alle dimensioni.

Il cane Gable alle prese con gli oggetti di cui deve imparare i nomi (fonte: Sally Smith)

Il cane Gable alle prese con gli oggetti di cui deve imparare i nomi (fonte: Sally Smith)

Quando diciamo ad un cane ”prendi la pallina”, stiamo probabilmente guardando lo stesso oggetto, ma con occhi completamente diversi. I cani imparano ad associare i nomi alle cose basandosi sulle dimensioni, se cioè sono grandi o piccole, e sulla consistenza, se sono cioè dure o morbide. Noi umani, invece, pensiamo alla forma.
Lo dimostra una ricerca fatta in Gran Bretagna, nell’università di Lincoln.

Il protagonista di questa curioso esperimento si chiama Gable, un bellissimo Border Collie di 5 anni al quale i ricercatori hanno chiesto di imparare ad associare alcuni nomi agli oggetti corrispondenti.

Dopo un breve periodo di addestramento Gable ha imparato ad associare il nome di un oggetto alle sue dimensioni, identificando altre cose ugualmente grandi con lo stesso nome.
Dopo un allenamento un po’ più lungo Gable ha imparato anche ad associare la stessa parola a più oggetti di consistenza simile. Questo modo di imparare è completamente diverso da quello usato da noi umani, che guardiamo alla forma delle cose.

Prendiamo per esempio la parola ‘palla’: un bambino di due anni la associa a diversi oggetti tondi che vede vicini a se’, mentre il cane la pensa collegata a tutte quelle cose di grandezza e consistenza simili alla palla mostrata inizialmente.
Le ragioni di questa differenza tra il modo di imparare le parole degli uomini e dei cani non sono ancora del tutto chiare. Una possibile spiegazione è che, nel corso dell’evoluzione, uomini e cani hanno sviluppato i sensi in modo diverso.

Translated with Google Translate

When we say a dog” Take the ball”, we’re probably looking at the same object, but with completely different eyes. Dogs learn to associate names to things based on the size, that is if they are large or small, and the size, if that is hard or soft. We humans, however, think of the shape.
This is demonstrated by a research done in the UK, the University of Lincoln.

The protagonist of this curious experiment is called Gable, a beautiful Border Collie 5 years in which the researchers were asked to learn to associate some names to the corresponding objects.

After a short training period Gable has learned to associate the name of an object to its size, identifying something equally as large with the same name.
After a workout a little ‘longer Gable has learned to associate the same word in more items of similar consistency. This way of learning is completely different from the one used by us humans, we look at the shape of things.

Take for example the word ‘ball’: A boy of two years associated with different round objects close to see if that ‘while the dog thinks is connected to all those things of similar size and texture of the ball shown initially.
The reasons for this difference between the way to learn the words of the men and the dogs are still not entirely clear. One possible explanation is that, in the course of evolution, humans and dogs have developed ways differently.

Fonte – Ansa.it

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