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Ambiente: 18 kg a testa spazzatura elettronica in 2011

Clini, strada maestra e’ sempre il recupero.

Rottami elettronici

ROMA – Nel 2011 e’ stata immessa nel mercato una quantita’ di Raee (Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) pari a 18,3 kg a testa. Questi, in sintesi, alcuni dei contenuti di una ricerca ‘I Raee domestici generati in Italia‘, a cura di United nations university in collaborazione con Ipsos e Politecnico di Milano, presentata oggi a Roma da Ecodom (il Consorzio italiano di recupero e riciclaggio degli elettrodomestici).

La strada maestra e’ sempre la stessa: il recupero – dice Clini sull’argomento, a margine di alcune audizioni alla Camera -. E gli elettrodomestici possono essere utilmente recuperati.

La direttiva Ue va applicata in Italia responsabilmente e va anche potenziato il sistema di raccolta. Inoltre c’e’ anche una responsabilita’ dei produttori nell’immissione e nel ritiro del prodotto”.

La ricerca evidenzia poi che ogni anno sono prodotti dagli Italiani 16,3 kg per abitante di Raee. Si stima che i centri di raccolta e i distributori intercettino complessivamente 11,2 kg per abitante, ma solo il 38,3% di questi (pari a 4,29 kg per abitante) e’ stato consegnato ai sistemi collettivi. Per lo studio allora ”esiste una significativa quantita’ di Raee generati che oggi sfugge al sistema: per poter raggiungere i nuovi obiettivi fissati dalla Direttiva Europea sara’ necessario individuare modalita’ che consentano di intercettare tutti questi flussi complementari”. Tra gli altri risultati della ricerca, 6,91 kg per abitante sono stati conferiti dai centri di raccolta e dai distributori direttamente agli impianti di trattamento; 2,3 kg per abitante sono stati smaltiti in modo non corretto dai cittadini; 2,1 kg per abitante sembrano essere stati riutilizzati dai consumatori; di questi però solo 1,4 kg per abitante è stato effettivamente riusato; 0,6 kg/ per abitante restano abbandonati in abitazioni secondarie. ”I nuovi obiettivi fissati dall’Ue – afferma Paolo Falcioni, vice presidente di Ecodom – saranno difficilmente raggiungibili se i singoli Stati membri non si assumeranno la responsabilita’ e il compito di individuare e tracciare tutti i Raee”.

Translated with Google Translate

ROME – In 2011 and ‘was put on the market a quantity’ of WEEE (Waste Electrical and Electronic Equipment) of 18.3 kg each. These, in brief, some of the content of a search ‘The household WEEE generated in Italy’, by United nations university in collaboration with Ipsos and the Polytechnic of Milan, presented today in Rome by Ecodom (the Italian Consortium of recovery and recycling of appliances).

” The road and ‘always the same: recovery – Clini said on the subject, in connection with certain hearings in the House -. And the appliances can be successfully recovered.

The EU Directive should be applied responsibly in Italy and is also enhanced collection system. In addition, there ‘s also a responsibility’ producers when entering and withdrawing the product.”

The research points out that every year are produced by the Italians 16.3 kg of WEEE per inhabitant. It is estimated that the collection centers and distributors intercept a total of 11.2 kg per inhabitant, but only 38.3% of these (equivalent to 4.29 kg per capita) ‘was delivered to collective systems. For the study” then there is a significant amount ‘of WEEE generated today escapes the system: in order to achieve the new targets set by the European Directive will be’ necessary to identify mode ‘that allow you to intercept all these flows complementary”. Among other results of the research, 6.91 kg per inhabitant were transferred from the collection centers and distributors directly to the treatment plant, 2.3 kg per inhabitant were disposed of improperly by citizens; 2.1 kg inhabitants seem to have been reused by consumers, of which, however, only 1.4 kg per inhabitant was actually reused, 0.6 kg / per capita remain abandoned in second homes. ” The new targets set by the EU – said Paolo Falcioni, vice president of Ecodom – will be difficult to reach if the individual Member States will not assume responsibility ‘and the task of identifying and tracking all WEEE.”

Fonte – Ansa.it

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Un pensiero su “Ambiente: 18 kg a testa spazzatura elettronica in 2011

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