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"il silenzio è d'oro, la parola d'argento"

Libro del sabato: Sbagliando l’ordine delle cose

'Sbagliando l'ordine delle cose'

‘Sbagliando l’ordine delle cose’

Nicoletta Tamberlich

”Spegni le luci. L’ultima cosa che mi ha detto prima che me ne andassi e’ stata: ‘Spegni luci”’. C’e’ un padre, Vittorio, e c’e’ un figlio, Alessandro. C’e’ un uomo che da figlio e’ diventato padre, e che decide di mettere in scena l’esperienza piu’ comune e meno comunicabile della vita: il rapporto con chi ci ha generato, sospeso tra conoscenza intima e irriducibile estraneita’, amore e conflitto, eredita’ e liberta’. In ”Sbagliando l’ordine delle cose” Alessandro Gassmann (ha ripristinato il vecchio cognome di famiglia, aggiungendo una enne alla fine: ora sul passaporto e’ Gassmann, ma il nome d’arte e’ rimasto monco) racconta la sua storia. Non per recidere il legame con suo padre, che e’ sempre stato fortissimo. Ma per recuperare la storia familiare. ”Noi siamo ebrei. Io a meta’, mio padre per intero. Nel ‘ 34 la nonna, che era rimasta vedova con due figli e intuiva la bufera che incombeva, tolse la enne al cognome dei figli e cambio’ il suo da Ambroon ad Ambrosi. Mio padre Vittorio aveva tutte le caratteristiche che si attribuiscono agli ebrei, compresa la parsimonia: uomo generosissimo – non gli ho mai visto lasciar pagare un pranzo o una cena al suo commensale -, in casa spegneva di continuo le luci, staccava l’ interruttore centrale, svitava le lampadine”. E l’omaggio di Alessandro al padre e’ costante e di immensa tenerezza, nel suo libro affiorano brani in corsivo tratti da quello scritto dal grande Vittorio ‘Un grande avvenire alle spalle’ (edito Longanesi nel 1981) e pubblicati per gentile concessione degli eredi e dell’editore.

Sbagliando l’ordine delle cose comincia in modo tragicomico, con Alessandro che arriva a casa del padre Vittorio appena morto e trova il fratello piccolo Jacopo, l’attrice Nadia Cassini ”intrusa” che mai conobbe il ”mattatore” in lacrime e stravolta e la vedova Diletta D’Andrea. E i becchini che spostano il corpo del de cuius, dicendo in uno scanzonato e irriverente romanesco: ”tra poco questo iniziera’ a puzza”’.

Da qui un excursus che spazia dalla sua storia di figlio d’arte alla recente regia cinematografica, ”Razza Bastarda” nel cartellone del Festival di Roma in anteprima. I natali: un nonno, ingegnere tedesco ( Heinrich ) che, arrivato in Italia a piedi dal Baden-Wuerttemberg, sposo’ la figlia di un ebreo, ovvero colui che per primo lo ospito’ nella tanto sognata patria d’adozione.

Figlio di madre francese, Juliette Mayniel (attrice, 1939) , coniugato con un’austriaca (Sabina Knaflitz, attrice anche lei), Alessandro si sente ”un bastardo”. Alessandro abbandona a 14 anni la casa di mamma Juliette, donna stravagante e anche pittrice, oltre che brava attrice (fu la maga Circe nell’Odissea televisiva), per approdare alla corte di re Vittorio e buttarsi nella bolgia.

Nel libro Gassman racconta la sua storia, le sue passioni, le sue emozioni, i suoi dolori, fino al lutto per la morte del padre. Ha voluto per questo libro un titolo che non odorasse di dolciastro, ma contenesse un’inquietudine, raccontasse i suoi sbagli, le false partenze, le sfide piu’ dure. Qualcosa che evocasse un disagio e anche la sua storia dentro una famiglia celebre, numerosa, impegnativa. In cui tutti parlavano lingue diverse provenendo da diverse culture. Sbagliando l’ordine delle cose perche’ si puo’ partire sognando di fare il pugile per disciplinare una primitiva, ancestrale e incontenibile violenza e poi diventare un attore assai fine. Sbagliando l’ordine delle cose perche’ si puo’ fare l’attore e poi andare in scena davanti al pubblico massacrati da furibondi attacchi di panico.

Sbagliando l’ordine delle cose perche’ la bellezza e’ un involucro, il talento un risultato, ottenuto con la fatica, la paura, il coraggio di accettare ogni sfida. A teatro, al cinema, in tv. Nella vita. Con intensita’ fisica e poesia. Perche’ poi, Sbagliando l’ordine delle cose, ogni figlio diventa un padre.

Nelle pagine non mancano confessioni di crolli psicologici, racconti di grande gioie professionali e di momenti divertenti della vita.

 

Translated with Google Translate

Nicoletta Tamberlich

” Turn out the lights. The last thing he told me before I left and ‘was:’ Turn off lights” ‘. There ‘a father, Vittorio, and there is’ a son, Alexander. There ‘son and a man who’ became a father, and decides to stage the experience more ‘common and least communicable of life: the relationship with those who gave us life, suspended between intimate knowledge and irreducible extraneousness’, love and conflict, inherits ‘and freedom’. Wrongly” in the order of things” Alessandro Gassman (restored the old family name, adding a year old at the end: now on the passport and ‘Gassmann, but the name of art and’ remained incomplete) tells his story . Not to sever ties with his father, and ‘always been strong. But to retrieve the family history. ” We are Jews. I’m in the middle ‘, my father in full. In ’34, the grandmother, who was a widow with two children and sensed the storm looming, the year-old took the surname of his children and change’ from his Ambroon to Ambrosi. My father Vittorio had all the characteristics that are attributed to the Jews, including the sparingly generous man – I’ve never seen let pay a lunch or a dinner at his diner – in the house constantly put out the lights, peeling off the ‘main switch , unscrewed the light bulbs.” And a tribute to the father of Alexander and ‘constant and immense tenderness in his book emerge tracks in italics taken from the one written by the great Vittorio’ A great future behind ‘(Longanesi published in 1981) and published by kind permission of the heirs and the publisher.

Wrong order of things begins to tragicomic with Alexander arrives at the home of his father Vittorio just died and is the younger brother James, the actress Nadia Cassini” intruder” who never knew” protagonist” in tears and distorted, and the widow Dorothy D’Andrea. And the undertakers move the body of the deceased, and said in a light-hearted and irreverent Roman:” We will soon will begin ‘to stink”’.

From here an overview ranging from the history of art son to the recent film directing,” Ethnicity” Bastard in the program of the Rome Film Festival premiere. The birth: a grandfather, a German engineer (Heinrich) who arrived in Italy walk from Baden-Wuerttemberg, groom ‘the daughter of a jew, the man who first gave hospitality’ in the much dreamed adopted homeland.

The son of a French mother, Juliette Mayniel (actress, 1939), married to an Austrian (Sabina Knaflitz, actress too), Alexander feels a” bastard”. Alexander leaves to 14 years, the house mother Juliette, extravagant woman and also a painter, as well as good actress (she was the sorceress Circe in the Odyssey television), to arrive at the court of King Victor and jump into the pit.

Gassman in the book tells his story, his passions, his emotions, his pains, to mourn the death of his father. He wanted this book for a title that would smell of sweet, but contained restlessness, telling his mistakes, false starts, the challenges more ‘hard. Something that would evoke an uncomfortable and also its history into a famous family, numerous, challenging. In which all spoke different languages ​​coming from different cultures. Wrong order of things ‘cause you can’ start dreaming of a boxer to regulate a primitive, ancestral and uncontrollable violence and then become a very fine actor. Wrong order of things ‘cause you can’ be an actor and then go on stage in front of the public killed by angry panic attacks.

Wrong order of things ‘cause the beauty and’ a shell, the talent a result, obtained with fatigue, fear, courage to accept any challenge. In the theater, the cinema, on TV. In life. With intensity ‘physical and poetry. ‘Cause then, Wrongly the order of things, every child becomes a father.

Pages there are confessions of psychological collapse, stories of great joys professional and funny moments of life.

Fonte – Ansa.it

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